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Dalla pelle alla pancia: perché il corpo ci parla (e come ascoltarlo)

Avete presente quando, almeno una volta nella vita, a un malato cronico viene detto:
“Secondo me non hai niente, è tutto nella tua testa”?

Ecco, no. Non è esattamente così.
E se vi venisse voglia di prendere a craniate la persona che ve l’ha detto… beh, avreste tutta la mia stima (si scherza, ovviamente). 😅

La verità è che lo stress non aiuta, anzi peggiora tutto.
Il nostro corpo è costantemente messo alla prova, ogni singolo giorno e ogni singola notte.
E no, per noi purtroppo non esiste il tasto pausa.

In mezzo a questo marasma dobbiamo comunque vivere la nostra vita:
chi si alza per studiare, chi va al lavoro, chi corre a prendere la metro, chi deve consegnare un esame, chi porta i figli a scuola, chi esce con il cane, chi fa la spesa o pulisce casa.
Tutte cose normali, sì… ma la differenza è che noi le facciamo con il dolore addosso.

E a lungo andare tutto questo pesa.
Più che una vita, a volte, sembra una corsa a ostacoli infinita.
E anche i più forti, prima o poi, vacillano.

Siamo umani, e lo stress psicofisico che dobbiamo sopportare è enorme.
Per questo non va sottovalutato.
Noi più di chiunque altro abbiamo bisogno di calma, di silenzio, di spazi nostri.

Prendetevi il tempo per respirare.
Per fermarvi a guardare un film, per farvi un massaggio (consigliatissimo), per passeggiare con un’amica o semplicemente leggere un libro.
Riposate appena ne avete l’occasione: la stanchezza cronica non va ignorata.

E ricordatevi una cosa: mettetevi sempre al primo posto.
Lo so, non è facile  tra doveri, scadenze e sensi di colpa ma davvero:
cos’altro c’è di più importante di voi?